IL MIO LIBRO

Mi chiamo Sara, sono nata nell’ 83, in provincia di Milano. Qualche anno più tardi (35, per la precisione) mi è stato diagnosticata una forma piuttosto grave del Linfoma di Hodgkin. Durante il primo ricovero a salvarmi dalla paura è stato uno scambio di mail col mio caro amico Giacomo. Non lo sapevo ma in quelle mail c’era la genesi di ciò che sarebbe diventato il mio libro: “Il vizio dell’infelicità”.

Il vizio dell’infelicità, edito da Bookabook

In questo libro c’è una bella fetta della mia storia e l’ho scritto mentre ancora ero nel pieno del disastro che aveva significato per me sentirmi dire “Hai il cancro”. Per questo è un libro sincero. Ci sono io qui dentro, con tutto il mio sarcasmo, la mia teatralità emotiva e il mio desiderio di nascere una seconda volta.

LA TRAMA

Mentre Sara è impegnata a portare avanti una relazione che non funziona più, a fare progetti di cui non è convinta ma ai quali sostanzialmente si è abituata, e soprattutto a compiacere gli altri a tutti i costi, un meteorite si schianta sulla sua vita: le viene diagnosticato il linfoma di Hodgkin. Il percorso per la guarigione è lento e difficile. Ad attenderla ci sono settimane di ricovero e chemioterapia, ma se da una parte il corpo è sottoposto allo strazio della cura, dall’altra la mente è chiamata a un altrettanto duro confronto con la realtà. Rovistando fra le macerie della sua esistenza, Sara non dovrà solo rimettere insieme i pezzi della sua vita, ma decidere cosa vale la pena tenersi stretto e cosa finalmente buttare via.

Tra le righe

Quello credo fu il giorno in cui ho iniziato a fare una cosa di cui poi sono diventata una campionessa: pensare “col cazzo”, ma rispondere “sì”.

Se decidessi di iniziare da qui, dai miei trentacinque anni e dal mio tumore, in che direzione dovrei muovere il primo passo per andare dalla parte giusta?

Voglio liberarmi con dolore e coraggio di tutto ciò che non vuole rendermi felice, anche le parti di me di cui non pensavo di poter fare a meno.